Un buon olio extravergine non si riconosce dal prezzo o dal colore della bottiglia. Etichetta, origine, caratteristiche sensoriali e conservazione raccontano molto di più.
Leggi l'etichetta
La denominazione «olio extra vergine di oliva» identifica una categoria disciplinata da requisiti precisi. Controlla l'origine dichiarata, il lotto e il termine minimo di conservazione. Il luogo di imbottigliamento non equivale necessariamente al luogo di raccolta delle olive. Le certificazioni biologiche e geografiche vanno considerate solo se documentate per la specifica referenza.
Profumo, amaro e piccante
Le note verdi, erbacee e fruttate possono essere caratteristiche di un extravergine. Amaro e piccante, entro un profilo equilibrato, non sono di per sé difetti; sentori di rancido o muffa invece sono segnali negativi. Il colore, dal verde al dorato, non dimostra da solo la qualità.
Freschezza e conservazione
Calore, luce e ossigeno favoriscono l'ossidazione. Tieni la bottiglia ben chiusa, al riparo dalla luce e lontano dai fornelli. Acquista formati coerenti con i tuoi consumi e osserva le informazioni sulla campagna o raccolta quando sono disponibili.
Cinque domande prima dell'acquisto
Da dove provengono le olive? Quale categoria è indicata? Che profilo aromatico cerco? Come è confezionato? Quanto tempo impiegherò a consumarlo? Queste domande aiutano più delle promesse generiche.
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